La cattura del capo clan camorrista e altri bei segnali nella lotta contro le mafie

La cattura di Cesare Pagano, realizzata con un’operazione di polizia intelligente e ben guidata, ha dato un altro durissimo colpo al clan di Scampia e di Secondigliano. Il piano speciale del ministero dell’Interno per perseguire e mettere in carcere i più pericolosi esponenti della criminalità organizzata ha ottenuto un altro successo, il che giustifica una considerazione meno pessimistica sullo stato della lotta dello stato contro le mafie.
9 LUG 10
Ultimo aggiornamento: 20:40 | 13 AGO 20
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Una rete criminale è in grado di rammendare le falle costituite da qualche sporadico arresto, ma se viene decapitata più volte fatica a ricostituirsi, mentre la paura che incute nelle popolazioni, che è il suo principale strumento di potere, si affievolisce. E’ forse presto per parlare dell’avvio di quel processo a catena che dall’interdizione dell’intimidazione porta alla disobbedienza e alla disgregazione. Però comincia a farsi senso comune l’idea che la sconfitta delle mafie è possibile, e qui sta l’inizio della loro fine.